Russia-Italia - 02.12.2008
LA RUSSIA DEVE TORNARE A PRODURRE FARMACI
01.05.2007
Nasce un piano del governo
In realtà secondo alcune stime, il mercato russo dei farmaci ha una potenzialità di circa 3 miliardi di dollari e i ritmi di crescita sono dell'ordine del 15-20 per cento l'anno. Quindi la situazione richiede l'adozione di immediati provvedimenti per la ripresa dell'industria farmaceutica russa che un tempo non aveva uguali.
La crisi del mercato russo dei farmaci dovuta al diffondersi delle medicine gratuite per una certa fascia di popolazione (veterani o del lavoro e di guerra, invalidi, malati cronici), all'invasione delle case farmaceutiche straniere con medicine dal costo elevato, ed ai livelli inusitati di farmaci contraffatti, ha posto una serie di problematiche risolvibili solo con la ripresa massiccia della produzione di farmaci in Russia.
I livelli attuali di produzione dei preparati di base per i farmaci, rispetto al 1992, sono diminuiti di 5 volte, la loro gamma di 3 volte, e l'utilizzo degli impianti produttivi del 15%. Oggi solo il 10 per cento dei farmaci è fatto coi preparati di base russi. Per il 70% la Russia usa preparati d'importazione di alto costo. Ciò rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale, giacchè fa dipendere il problema dell'assistenza farmacologica dai produttori esteri.
In realtà, secondo alcune stime, il mercato russo dei farmaci ha una potenzialità di circa 3 miliardi di dollari e i ritmi di crescita sono nell'ordine del 15-20 per cento all'anno. Quindi la situazione richiede l'adozione di immediati provvedimenti per la ripresa dell'industria farmaceutica che un tempo non aveva uguali. L'obiettivo non è semplice. Il passaggio all'economia di mercato, soprattutto nella prima fase, ha profondamente modificato, in negativo, la situazione delle aziende farmaceutiche. Inoltre il crollo dell' Urss ha interrotto i rapporti tra le aziende delle varie repubbliche: il 40% di queste aziende è rimasto sul territorio di altre nazioni.
Attualmente nei vari comparti industriali della Russia sono impegnate nel settore sanitario circa 2 mila aziende, 600 delle quali direttamente nella produzione di farmaci, ma il 98 per cento di tutti i farmaci sono prodotti da 168 stabilimenti farmaceutici di tipo classico. L'80% di queste aziende sono società per azioni che puntano al massimo profitto e godono di scarsissimo controllo da parte dello stato e degli organi preposti. Del resto queste aziende sono state costrette a produrre un proprio campionario nel rispetto d'una politica dei prezzi senza aiuti statali, solo in base ai principi di autofinanziamento e di ammortamento del capitale.
Non si può dire che lo stato all'inizio non abbia provato a contenere l'aumento dei prezzi sui farmaci, ma non è riuscito nel suo intento. Aver fissato il tetto del 30% di profitto sul prodotto finito non è servito ad evitare varie “furbate” e sotterfugi, che hanno poi costretto il governo a togliere questo limite. Inoltre le imprese farmaceutiche hanno preferito produrre farmaci di prezzo elevato finendo progressivamente per non produrre più medicine a prezzi accessibili per la massa dei cittadini. La situazione più difficile è toccata alle aziende produttrici dei preparati base. Il costo di questi preparati è risultato più alto di 1,5-2 volte rispetto ai preparati di base d'importazione, cosa che ha reso la produzione russa non competitiva sul mercato interno, per non parlare di quello internazionale.
La crisi del settore ha richiesto l'adozione di misure di carattere generale. Nel 2000 è stato approvata la “Strategia di sviluppo dell'industria farmaceutica fino al 2015”. Il documento indica le linee guida di crescita del settore, gli obiettivi di mercato, le priorità della politica industriale pubblica nel comparto della produzione dei farmaci, preparati medici e tecnologie sanitarie.
Considerando che per una percentuale che varia dal 50 al 70%, i farmaci russi sono obsoleti e sono ormai fuori dalla pratica mondiale, una delle direttrici strategiche dello sviluppo dell'industria farmaceutica deve essere l'elaborazione di scoperte e brevetti di farmaci protetti per legge. Nonostante le difficoltà in cui si dibatte oggi la ricerca nel settore farmaceutico, nuovi tipi di medicine continuano ad essere inventate anche grazie all'impiego di nuove tecnologie.
Tuttavia ciò richiede cospicui finanziamenti. Per questo la strategia prevede un meccanismo che riserva parte dei profitti alla ricerca scientifica e alla scoperta di nuovi farmaci. Del resto questo è il sistema che vige in tutto il mondo.
FC-Novosti