Fare Impresa (dicembre2007) - 05.06.2010
I SETTE ERRORI DA EVITARE PER FARE AFFARI IN RUSSIA
Un'analisi compiuta dal Centro Studi di Mosca ha evidenziato i principali errori che le aziende italiane dovrebbero evitare di commettere per realizzare affari in Russia.
1.Non considerare la Russia come un mercato di approccio tattico, nel quale operare solo per compensare la stagnazione dei mercati europei e americano, ma considerarlo un mercato strategico dove sviluppare una presenza commerciale o produttiva permanente.
2.Non considerare la Russia un mercato di “secondo livello”, dove proporre beni di seconda scelta, poiché si tratta già di un mercato molto sofisticato, soprattutto nelle grandi città.
3.Non sottovalutare l'entità degli investimenti da effettuare per l'ingresso nel mercato e per stabilirvi una presenza stabile. In particolare, pubblicità ed informazione sui prodotti hanno un'importanza maggiore che in altri mercati.
4.Non valutare gli interlocutori russi poco affidabili. Potrebbe senz'altro accadere, ma non va dimenticato che per un imprenditore russo anche un operatore italiano è spesso considerato meno affidabile di uno tedesco o scandinavo.
5.Non essere troppo lenti e “burocratici”: la Russia è un mercato dinamico, competitivo e pronto ad accogliere tutte le novità.
6.Non dimostrare eccessiva incertezza nell'affrontare i rischi imprenditoriali, mostrando una tendenza all'assistenzialismo di impresa.
7.Non limitarsi ad un approccio prevalentemente commerciale, in un mercato in cui la presenza di investimenti produttivi stranieri, soprattutto in taluni settori, come l'alimentare, l'automobile, l'abbigliamento, i mobili, i materiali da costruzione, è sempre più determinante.