Il Sole 24 Ore - 11.07.2008

LA RUSSIA SORPASSA LA GERMANIA NEL MERCATO DELL'AUTO
di Vladimir Saposhnikov
e Antonella Scott

Nel calcolo delle vendite di automobili in Russia, fino a pochissimi anni fa, la parte del leone la facevano le auto giapponesi: usate, però, importate a fiumi nell\'Estremo Oriente siberiano tanto che c\'era chi avrebbe voluto cambiare il senso di marcia delle strade russe per adattarle al sistema giapponese dalla guida con volante a destra.
Non è più così. Il mercato russo dell\'auto balza in testa alla classifica europea delle vendite nel primo semestre dell\'anno e, mentre sorpassa la Germania, dimentica le sue Lada e l\'import di seconda mano. Le grandi cifre ora sono fatte di automobili importate nuove e da brand straniere, eccole secondo uno studio di PricewaterhouseCoopers: nei primi sei mesi in Russia sono stati venduti 1,645 milioni di automobili, in Germania 1,63. Il 2008 è l\'anno in cui il mercato russo diventa il primo in Europa. Tre anni prima del previsto.
Questi dati erano stati previsti per il 2011, ma in una Russia che sembra indifferente ai lampi di crisi che preoccupano il resto del mondo, nulla dovrebbe più sorprendere. Qui “non si vede traccia delle riduzioni nel credito al consumo cui assistiamo altrove”, spiega da Mosca Stanley Root, autore del rapporto di PwC. Né quello sulle vendite di auto è il primo scatto della Russia, come sa bene l\'Italia che, nel calcolo del Pil a parità di potere d\'acquisto, nel 2007 se l\'è vista passare davanti: 1.786,429 miliardi di dollari il dato italiano, 2.087,815 quello russo.
“La Russia viene da molto lontano, e continua ad accelerare”, dice Root. Se in Europa occidentale mille abitanti possiedono più di 500 auto, e in America circa 800, in Russia ogni mille persone le auto sono soltanto 200. Così ora, dopo anni di vendite piatte, la ripresa è davvero veloce: la differenza tra le vendite del primo semestre e lo stesso periodo del 2007 è un aumento del 41 per cento. “Se la tendenza proseguirà nella seconda metà dell\'anno – calcola il rapporto PricewaterhouseCoopers – per l\'intero 2008 le vendite di auto in Russia avranno superato quelle tedesche arrivando a 3,6-3,8 milioni di vetture”. Contro i 3,2 milioni stimati per la Germania. In termini di valore, il primo posto è ancora lontano per Mosca rispetto agli europei. Nel 2007 gli automobilisti russi hanno speso 53,4 miliardi di dollari, quarto risultato dopo Italia, Gran Bretagna e Germania. Ma nella prima metà di quest\'anno la spesa è stata di 33,8 miliardi, e anche qui c\'è un record, il salto è del 64% rispetto all\'anno scorso. In un Paese dove l\'aumento dei prezzi globali del petrolio non va contro il mercato dell\'auto, i numeri riflettono una rivoluzione nei gusti, e nelle possibilità.
Le vendite di auto in Russia corrono accanto alla crescita dell\'economia, e permettono alla domanda di spostarla sulle auto più costose proposte dalle case straniere. E la stessa Bmw ha scelto la Piazza Rossa per presentare questa settimana il suo modello di punta, la serie 7.
Secondo lo studio di PwC, le vendite di auto nuove importate sono cresciute nei primi sei mesi del 54% (785 mila vetture), mentre le vendite di auto straniere prodotte in Russia salgono del 41% (290 mila). E\' solo del 27%, invece, l\'aumento delle vendite di auto russe come la Lada di Avto Vaz (380mila) e delle auto di seconda mano importate (190mila). Meglio di tutti qui vendono General Motors (181.138 vetture), Hyundai (103.956) e Ford (97.626); le tre auto più richieste sono Ford Focus, Chevrolet Lancetti e Renault Logan.
Nel 2002, lasciandosi alle spalle gli anni della crisi economica russa, la Ford era stata la prima a tornare, vicino a san Pietroburgo. Seguita da Hyunday, poi da Kia Motors. E poi, piano piano, da tutti gli altri. Volkswagen e Toyota, Renault e Opel. “Siamo qui in Russia per restare”, disse il mese scorso Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, dopo aver battezzato al Forum di san Pietroburgo la nascita di due joint-venture con Sollers, l\'ex Severstal Auto. Per il momento l\'industria locale è costretta ad adattarsi, e con lei Vladimir Putin che nel maggio scorso era al volante del primo Ducato Fiat uscito dalla fabbrica di Elabuga, zona economica speciale nel Tatarstan. La nostra industria dell\'auto, osservò Putin, ha trovato un modo realistico e proficuo di cooperare con gli investitori stranieri. Un sorpasso non proprio made in Russia.




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