Il Sole 24ore - 21.06.2008

IL LUSSO VALE SEMPRE DI PIU'
Private banking immobiliare. La mappa delle località dove le dimore di pregio aumentano più velocemente di valore.

Ad Antigua +40% nel 2007 – Seguono Cap Ferrat e S.Pietroburgo

a cura di Cristina Giua
Antigua ma anche Londra. Un mix di location da vacanze super esclusive alternate a città-chiave sia dal punto di vista economico-finanziario sia mondano è lo scenario delle migliori performance di investimento del residenziale di altissima gamma, tracciato dall\'Annual Wealth report 2008 “prime residential property”, che porta la firma di Citi private bank e della società di servizi immobiliari Knight Frank.
La ricerca è frutto di un monitoraggio sulle proprietà più costose vendute in 100 località vip sparse per il pianeta e sintetizzato in un indice creato ad hoc: il Piri, Prime international residential property index. Ecco che, in base a tale indice, la massima crescita di prezzi sul residenziale è stata raggiunta da Antigua nei Caraibi (dove ha una nuova villa anche il premier Silvio Berlusconi), con un balzo del 40% in avanti rispetto all\'anno precedente e da St.Jean Cap Ferrat in Costa Azzurra, aumentata del 39% sempre su base annua. Seguono a breve distanza San Pietroburgo e Mosca , con aumenti rispettivamente del 38% e 35% che si traducono in quotazioni al mq – stiamo sempre parlando del segmento di mercato al top con prezzi veramente da capogiro – di 14.390 euro per la prima e di 16.610 per la seconda. Le due città russe, in base ai dati contenuti nella precedente edizione della ricerca, hanno vissuto nell\'arco del 2006 un autentico boom dei prezzi con rincari rispettivamente del 095% e del 75%: valori oggi di certo ridimensionati anche se tuttora mancanza un\'offerta immobiliare adeguata alle capacità di spesa raggiunta dai nuovi ricchi dell\'ex Unione sovietica. La classifica prosegue con il quinto posto occupato da Singapore (+31% e quotazioni al metro quadro a 18.202 euro), mentre in sesta e ottava posizione compaiono due “classiche” come Londra e New York, dove le case di lusso sono tra le più care al mondo (46mila euro al mq per la capitale britannica, che conosce però anche picchi di oltre 60mila euro per i nuovi complessi residenziali situati in quartieri come Belgravia e Knightsbridge, e una media di 32.100 euro al mq per gli indirizzi che contano a Manatthan nella Grande Mela) che tradotto significa aumenti del 29% per la prima e del 25% per la seconda. Al settimo posto, invece, si piazza la cinese Canton con rincari del 25%, decisamente più marcati dunque rispetto ad altre realtà cinesi importanti (Pechino +16% e Shangai +4%).
Le location che, al contrario, hanno visto nell\'arco dello scorso anno una “crescita zero” a livello di prezzi sono state Gascony (nel Sud della Francia), Dar Es Salaam (in Tanzania) ed Helsinky. Mentre le quotazioni in calo, seppur leggero, le troviamo nell\'area del Chianti e a Cracovia (entrambi a -1%), a San Diego (-2%) e a Palm Beach (-3%). Nettamente in declino invece Noosa Heads (in Australia), Ibiza (-13%) e Dublino (-15%). “In questo momento il comparto residenziale sta vivendo problemi significativi – fa notare Liam Bailay, a capo dell\'ufficio studi di Knight Frank – a partire dal rallentamento dei prezzi, dal calo delle vendite e dalla difficoltà nell\'ottenere i finanziamenti dalle banche”. Tendenze negative e ampiamente diffuse a livello internazionale, che hanno colpito in parte anche la fascia più esclusiva di clienti”. Altra questione passata in rassegna dall\'indagine è l\'identikit dei possibili acquirenti da includere in questa nicchia di mercato. Si tratta ovviamente di un\'élite dalle grandi potenzialità di spesa in grado di pagare simili prezzi per prime – ma anche seconde, terze e quarte – abitazioni di lusso in giro per il mondo e per questo ricompresa in una prima fascia di investitori di riferimento con un portafoglio di asset (tra patrimonio immobiliare e non) non inferiore ai 10 milioni di dollari (6,5 milioni di euro circa). A seguire altre due fascie “minori”. Una con un portafoglio di asset da un milione a 10 milioni di dollari (652mila-6,5milioni di euro) e una terza da 100mila ad un milione di dollari (65mila-652mila euro circa). Quanto alla provenienza, infine, sono soprattutto Brasile, Russia, India e Cina che dovrebbero garantire, grazie al boom delle rispettive economie, un “parco compratori” con le risorse finanziarie adatte a questo tipo di prodotto.




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