L'Adige 20.11.2008 - 17.11.2008

L'A22 APRE NUOVE STRADE VERSO LA RUSSIA
Il direttore tecnico Carlo Costa va a San Pietroburgo: sicurezza e gestione sottozero. Un mercato immenso.
Trento – In questi giorni l'A22, con una delegazione guidata dal direttore tecnico Carlo Costa, è presente a San Pietroburgo ospite di un workshop sulle infrastrutture. Per la prima volta sono italiani e, in questo caso trentini, alcuni dei relatori che dovranno spiegare le tecnologie e le capacità di gestione e promozione di infrastrutture autostradali. Responsabile dell'organizzazione è Alexander Kyrianov direttore dell'Agenzia federale per la sicurezza sulle Autostrade che ha visitato l'A22 per valutare gli standard costruttivi e di sicurezza della Modena-Brennero. La scelta è caduta sull'A22 a seguito dell'esperienza maturata nella gestione di tratti spesso sottozero (come la parte vicina al Passo del Brennero) e alla futura Cispadana per la quale A22 è promotore della grande opera.
L'A22 può fare da apripista su un mercato con enormi potenzialità. Alcuni lavori già in partenza sono ad esempio la Mosca San Pietroburgo che dovrebbe valere oltre 2 miliardi, la bretella a 10 corsie per 50 chilometri fino all'avvio della Mosca San Pietroburgo e il secondo anello su San Pietroburgo nonché il collegamento Mosca-Krashnodar-Sochi. Insomma, miliardi di euro di investimenti in cui – anche grazie ai contatti aperti dall'A22 in Russia – sarebbe possibile probabilmente anche per le aziende trentine ed altoatesine aprire una strada di business.
Secondo gli stessi russi si può pensare che, come accade a Eni o Enel, che le aziende che storicamente forniscono materiali all'A22 si possano fregiare – su autorizzazione di via Berlino – di uno specifico marchietto che garantisca la qualità e bontà dei prodotti e dei servizi forniti.
A.Con.



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