Panorama.it - 02.03.2009

L'ITALIA RESTITUISCE ALLA RUSSIA LA CHIESA ORTODOSSA DI BARI
di Evgeny Utkin
Il presidente russo Dmitry Medvedev si è recato ieri a Bari per ricevere le chiavi d’argento della Chiesa ortodossa di Bari dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Per i russi si tratta di evento di grandissima importanza. La chiesa ortodossa è stata costruita nel 1913-1917 con i soldi di Zar Nicola II e donazioni del popolo russo, ed è un punto di riferimento di alto valore per i numerosi pellegrini russi che si recano alla cripta di S. Nicola, custodita da 1087 sotto l’altare nella Basilica di San Nicola. Con la rivoluzione bolscevica la proprietà della chiesa ortodossa passò alla città di Bari. Nel 2007 il governo italiano ha deciso di donare la chiesa ortodossa russa, e la cerimonia si sarebbe dovuta svolgere il 6 dicembre scorso, festa di S. Nicola (a questo evento in qualità di inviato di Alessio II, avrebbe dovuto partecipare l’attuale patriarca Kirill). Ma il 5 dicembre è improvvisamente morto il patriarca Alessio II, e la cerimonia è stata rinviata.
San Nicola è il santo più venerato nell’Ortodossia. A Mosca a lui sono dedicate più del doppio di chiese di qualsiasi altro Santo. La Russia ha addirittura inserito nel suo calendario liturgico la festa, prettamente cattolica della Traslazione (1087) da Mira a Bari: “È giunto il giorno della festa radiosa”, dice il tropario dell’ufficio di vespro, “la città di Bari gioisce e con essa l’universo intero si rallegra, con canti ed inni spirituali. Oggi è la santa festività della Traslazione …”
“Dei santuari che si trovano fuori della Russia” si legge nel diario di un pellegrino russo del secolo scorso “dopo i Luoghi Santi della Palestina, il più caro a noi Russi è forse il tempio di Bari. Questa lontana città straniera è a noi vicina e cara perché all’interno delle sue mura e’ custodito quel tesoro inestimabile dei sacri resti del protettore e difensore della nostra patria”.
E adesso Medvedev consegnerà le chiavi al Patriarca Kirill, e la proprietà della chiesa e della struttura di 8000 m quadri passerà al patriarcato di Mosca. Bari continuerà a svolgere il suo ruolo di ponte fra Oriente e Occidente, consolidando, oltre ai rapporti spirituali e culturali, anche quelli commerciali con la Russia. (da poco Camera di commercio italo-russa ha aperto la sede a Bari). E la luna di miele italo-russa prosegue: l’interscambio tra due paesi nei primi 11 mesi del 2008 ha superato 50 miliardi di dollari, che è 52 per cento di più rispetto allo stesso periodo del 2007.




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