Il Sole 24ore - 11.03.2009
“MANTENERE LE POSIZIONI IN RUSSIA”
Made in Italy
di Rita Fatiguso
Milano – La crisi ha falcidiato i super-ricchi riducendoli ad una quarantina appena, ma ciò non implica che il mercato russo non sia più così appetibile per il Made in Italy.
La crisi morde, ma non elimina le potenzialità di investimento delle nostre aziende, specie di quelle che si sono attrezzate per tempo sui mercati emergenti. Alcune di queste ieri hanno avuto la possibilità di raccontare le loro storie in occasione della seconda giornata del Made in Italy, organizzata dal Sole 24ore, dedicata alla Russia.
“L\'importante è mantenere le posizioni, dai mercati vanno via gli speculatori forti, restano gli imprenditori – aveva ammonito Michele Perini, presidente di Fiera Milano nella giornata inaugurale dell\'evento – si vince dove ci sono uomini che sanno, si perde dove ci sono uomini che barano”.
Una serie di imprenditori che sanno sta continuando a realizzare a realizzare cose straordinarie, proprio in Russia. Come ha rivelato Giovanna Vitelli di Azimut Benetti (imbarcazioni di lusso) “è in corso un progetto di riconversione di un\'area di Mosca che ai tempi di Stalin serviva per fare gare, un\'area destinata a funzionare da porto nella capitale”.
Il Made in Italy si sta facendo valere anche attraverso la creatività di Alessi, ha raccontato Alessandro Bonfiglioli, direttore generale, ma continua a portare anche in quelle terre la qualità dei prodotti come le ceramiche di Marazzi group. Filippo Marazzi ha scoperto la Russia davvero tanto tempo fa. Tutti si sono uniti nel bisogno di tenere alta la battaglia del Made in Italy. Intanto, Confindustria si prepara alla prossima missione. Destinazione. Proprio la Russia.