Lavori pubblici- Indagine di Finlombarda.

IL PROJECT FINANCING PIACE MA DA’ POCHI RISULTATI.
Sono solo 7 su 80 i progetti del 2002 andati in porto.

Il project financing attrae sempre di più gli amministratori locali. Il 99% dei nuovi progetti d’interventi infrastrutturali presentati tra ottobre 2002 e il marzo 2003 in Lombardia, infatti, dovrebbe essere realizzata con questa procedura. Ma la realtà alla fine non è pari alle speranze.Degli 80 interventi programmati nel periodo gennaio – settembre 2002, solo 7 sono stati effettivamente avviati.
Il quadro, non troppo lusinghiero, è stato fatto da Finlombarda che ha presentato i risultati secondo Osservatorio sulla finanza di progetto della Regione Lombardia.


Un “flop” che non preoccupa, ma induce comunque a qualche riflessione. “E’ un segno – sostiene il direttore generale di Finlombarda, Marco Nicolai – di una certa fatica della pubblica amministrazione ad affrontare il problema dell’ammodernamento degli strumenti finanziari. Scontiamo questioni di inaguatezza giuridica ma anche di natura economico – gestionale. Non c’è molto know how e mancano anche i player. D’altro canto sono fenomeni già registrati anche in altri paesi”.

I dati in dettaglio. Le rilevazioni dell’Osservatorio sui piani triennali delle 241 amministrazioni lombarde mostrano dunque che sono stati programmati 92 nuovi progetti per un investimento complessivo di oltre 1,2 miliardi. Per 75 di queste iniziative è stata indicata la procedura del project financing, di cui 45 ad iniziativa pubblica ( e 17 di questi prevedono il trasferimento di immobili) e 30 ad iniziativa privata. Le rimanenti 17 si dividono in 13 sponsorizzazioni e 4 aste pubbliche. Questi nuovi interventi si aggiungono agli 80 rilevati nel periodo precedente (gennaio – settembre 2002). Quaranta di questi (per investimenti di circa 113 milioni) hanno successivamente abbandonato gli strumenti di partenariato pubblico – privato per realizzare le opere con investimenti previsti di circa 3413 milioni di euro.

I settori che prevedono il maggior ricorso al capitale privato, nel “pacchetto” dei 92 nuovi progetti, sono: le opere stradali (19 progetti per un miliardo di euro, tra i quali spiccano quelli per le due autostrade regionali Cremona – Mantova e Pedemontana Milano – Brescia); l’edilizia sanitaria (10 progetti per 167 milioni) e lo sport e spettacolo (23 progetti per 66 milioni).
Escludendo i progetti delle due autostrade che sono in capo unicamente alla Regione Lombardia (e assorbono il 75% degli investimenti), la provincia di Milano è l’area che accoglie il maggior numero di progetti (24) e di investimenti (190 milioni), seguita da Bergamo (20 progetti per 34 milioni) e Brescia (11 progetti per 21,2 milioni).

Il bilancio del semestre precedente. Gli interventi in project financing previsti, come si è detto, erano 80. Solo 7 risultano effettivamente avviati per un ammontare di investimenti di 79,6 milioni. I due maggiori progetti (pari al 73% dell’investimento totale) sono di Cologno Monzese (per la costruzione di cunicoli sotterranei tecnologici per reti e servizi) e Cesano Boscone (cimitero).

Dei 73 progetti programmati, 28 (per 80 milioni di euro) non sono stati avviati. In 5 casi le gare sono andate deserte, per 8 non è stata ricevuta alcuna proposta da parte del promotore privato, una iniziativa è stata stralciata dal piano e per le restanti 14 si è optato per l’appalto tradizionale rinunciando al project financing.

In attesa di presentazione di proposte private dopo la pubblicazione degli avvisi di sollecito restano 145 progetti, In ritardo per vari motivi gli ultimi 28. Per 18 interventi la valutazione è ancora in corso e per 10 è in corso di definizione la procedura. Tre sono i progetti che hanno fatto ricorso alla sponsorizzazione.


I commenti. Come valutare questi dati? “Il fatto che nella programmazione 2003/2005 vi siano 92 nuovi progetti di opere pubbliche – osserva Marco Nicolai – è il segno incoraggiante di un’apertura sempre maggiore verso forme di finanziamento pubblico – privato. Certo, abbiamo dovuto registrare anche il fatto che un discreto numero di progetti non sono andati a buon fine. I motivi sono diversi: responsabilità dell’amministrazione precedente, scarsa sollecitazione dei privati, carente programmazione, responsabilità del privato che non ha saputo offrire una adeguata proposta progettuale. Tutti limiti contro i quali c’è modo di agire”.

Secondo il consigliere con delega alle infrastrutture di Finlombarda, Gian Maria Galimberti, invece, “è necessario sostenere il ruolo delle amministrazioni appaltanti che sono tenute a un processo di programmazione, progettazione e project management, ma che spesso non posseggono le tecnicità e le competenze necessarie a reggere questi processi. Per dare assistenza alle amministrazioni regionali la regione Lombardia ha istituito, con la legge regionale 6/2001, un fondo gestito da Finlombarda che interviene finanziando le amministrazioni ed i soggetti pubblici lombardi che intendono avviare operazioni in regime di finanza di progetto, tramite la concessione di mutui a tasso zero per la copertura di tutte le spese (di natura legale, tecnica ed economico – finanziaria) propedeutiche all’avvio di tali progetti”.

Il monitoraggio
Programmazione e bandi gennaio 2002-marzo 2003.
Ripartizione per settore d’intervento

Settore opera Numero progetti Investimenti previsti
Sport e spettacolo

40

108.745.182
Opere stradali* 26 2.935.253.875
Altre infrastrutture 20 99.291.074
Edilizia sanitaria 12 177.301.640
Edilizia sociale e scolastica 10 62.378.906
Difesa dell'ambiente 6 1.137.258
Igenico sanitario 3 4.958.696
beni culturali 3 3.669.586
Altro 2 12.065.823
Difesa 2 4.409.274

Infrastrutture per attività industriali e per l’agricoltura

2 1.360.609
Edilizia abitativa 2 471.600
Culto 2 413.174
Risorse idriche 1 206.583
Produzione e distribuzione energia elettrica e non 1 1.549.371
TOTALE 132 3.413.212.650

* Gli investimenti si riferiscono solo a due delle autostrade regionali programmate per il periodo 2003 – 2005.
Fonte: Osserv. Region. Upp – Burl – Guri -Guce – Elab. Finlombarda piani triennali e bandi.



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